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IN Residence promotes contemporary design research through a set of closely correlated activities: an annual theme-oriented workshop, talks, exhibitions and a string of publications.

/ P : Projects

Projects

The IN Residence project is about design culture, taken as a process for organizing creative resources useful for generating innovative ideas and expressing solutions capable of benefiting people and conveying emotion.
IN Residence wants to contribute to contemporary debate as it searches for an up-to-date definition for the word "design", proposing conversation as a privileged means of analysis and further study.
IN Residence encourages the activity of storytelling, personal tales, taking it for granted that narration is inevitable, because the world in which we live has discursive connotations and because narration itself is the best means of transmitting the value of personal experiences.
The IN Residence project is composed of a set of closely correlated parts; in addition to the main event, an annual theme-oriented workshop (IN R / W: Workshop), the general programme also includes a string of exhibitions (IN R / E: Exhibition), a collection of publications (IN R / D: Diary), a collection of fresh hand made goods (IN R / C: Collectable) and a series of public meetings held on a non-regular basis entitled "Design That Talks!".
Talisman: il libro

Con “Talisman, Contemporary Symbolic Objects” il percorso di riflessione organizzato e alimentato con costante continuità dal progetto IN Residence sin dal suo esordio si arricchisce di un nuovo, significativo episodio.
La mostra collettiva dedicata ai talismani espone una nutrita serie di pezzi unici realizzati per l’occasione da altrettanti designer che – nel corso degli anni – hanno preso parte attiva al progetto IN Residence, proponendosi di dare rappresentazione, attraverso un ricco repertorio di oggetti “concettualmente attivi”, ad un ampio spettro di riflessioni su un artefatto simbolico di straordinario potere evocativo.
Il libro della mostra è pubblicato da Corraini Edizioni.

Talisman: la mostra

IN Residence Exhibition

TALISMAN

Contemporary Symbolic Objects

IN Residence è orgoglioso di presentare la mostra collettiva “Talisman, Contemporary Symbolic Objects”, visitabile nel magnifico contesto di Palazzo Clerici a Milano.

L’evento espositivo, proposto attraverso un allestimento esclusivo, mette in mostra 46 talismani contemporanei, pezzi unici realizzati per l’occasione da altrettanti designer che – nel corso degli anni – hanno preso parte al progetto IN Residence,

Partecipano alla mostra collettiva i designer: 45 kilo / Antonio Aricò / Marjan van Aubel / Atelier NL / AUT / Ferréol Babin / BCXSY / Pieke Bergmans / Julien Carretero / Matteo Cibic / Ciszak Dalmas / Commonplace / Daphna Laurens / Jonas Edvard / Germans Ermičs / Faberhama / Jean-Baptiste Fastrez / Laureline Galliot / Gionata Gatto / Gero Grundmann / Pepe Heykoop / Marlène Huissoud / Kolk & Kusters / Lanzavecchia + Wai / Fernando Laposse / Julia Lohmann / Carlo Lorenzetti / Andrea Magnani / Philippe Malouin / Sabine Marcelis / Peter Marigold / Jo Meesters / Minale-Maeda / Mischer’Traxler / Itay Ohaly / Chiara Onida / OS ∆ OOS / Liliana Ovalle / Lex Pott / Julie Richoz / Nick Ross / Birgit Severin / ShiKai Tseng / Philipp Weber / Giorgia Zanellato / Anke Zedelius

Diary #10
Questo Diary, organizzato nei contenuti in maniera simile a quelli che lo hanno preceduto, ha per noi un valore simbolico del tutto particolare: con “Imaginative Rituals” la collana editoriale dedicata al progetto IN Residence giunge al suo decimo volume, traguardo straordinariamente importante di un’avventura condivisa con molte persone che, nel tempo, ci ha riservato innumerevoli soddisfazioni e altrettante emozioni.
I dieci libri, preziosa testimonianza commentata di altrettanti episodi di sperimentazione distinti dalla volontà di attivare un dialogo aperto tra molti protagonisti del design contemporaneo di ricerca, si sono succeduti con cadenza annuale secondo una sequenza alimentata con regolarità, sommandosi lungo una linea continua che ha indagato una serie di temi ritenuti sintomatici del momento, perché ritenuti macro-rivelatori di tendenze o di istanze espresse nelle società del presente.
Workshop # 10

Il tema dell’indagine promossa dal workshop di questa edizione è, secondo una prassi consolidatasi negli anni passati in una consuetudine, identificato da un titolo che presenta due parole distinte in mutua relazione tra loro.
La combinazione tra le due parole nella formula “Imaginative Rituals” suggerisce una ricorrente capacità di stimolare l’immaginazione attraverso l’esercizio di pratiche, azioni, gesti utili a creare determinate, specifiche condizioni.

Il design, in generale, può essere espressione di una prassi rituale utile a invocare determinate visioni o stimolare la comparsa di una sequenza di immagini, interpretabili secondo un certo senso di narrazione oppure in modo astratto? Quali requisiti dovrebbe o potrebbe avere un oggetto progettato perché possa essere ritenuto compatibile o necessario nell’esercizio di una data ritualità? Quale tipo di valori potrebbe incorporare?Quali categorie di emozioni potrebbe stimolare? Quali nuove ritualità – e secondo quali liturgie – si potrebbero praticare mediante questi oggetti?

Diary # 9

“Visibile Invisible” è il tema della ricerca che si propone di affrontare IN Residence nella nona edizione del suo workshop tematico. In continuità con le precedenti indagini realizzate dal programma, la riflessione conferma l’intenzione di identificare il design come uno strumento di decodifica, comprensione e traduzione della realtà contemporanea.
In questo scenario, i designer assumono un ruolo determinante, diventando i soggetti ai quali si delega lo studio, l’interpretazione e la rivelazione del “non visibile”, di quanto incorpora le urgenze e le necessità alle quali si propone di dare risposta attraverso le intuizioni e la prassi dell’attività di progetto.

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Workshop # 9

Il tema del workshop di quest’anno “VISIBLE INVISIBLE” crea l’occasione di sviluppare una ricerca su come gli oggetti e gli spazi che ci circondano sono percepiti da chi li utilizza.
“Visibile Invisible” intende organizzare una riflessione sulle distinte modalità attraverso le quali il design assume il ruolo di strumento di decodifica, comprensione e traduzione della realtà contemporanea.
In questo scenario, i designer assumono un ruolo determinante, diventando i soggetti ai quali si delega lo studio e l’interpretazione dei segnali che portano alla rivelazione del “non visibile”; il designer, in un certo senso, è chiamato all’esercizio di un’attività di “chiaroveggenza”, manifestando quindi una sensibilità nascosta e un’acuta lucidità, che unisce alla capacità creativa di dare una “forma” a quanto si intende rendere visibile e, quindi, percepibile.
Quante necessità quotidiane – di piccola o grande entità – risultano ancora inespresse, non codificate, non tradotte nei termini di un linguaggio comprensibile a tutti, assumendo a tutti gli effetti la dimensione e la dignità di temi sui quali misurare la qualità del vivere contemporaneo?
Quanta parte dello spazio vivibile incorpora “possibilità” o “opportunità” che risultano “invisibili”, nell’accezione di non percepibili e non immediatamente evidenti?
Quali azioni, strutture, dispositivi o oggetti è necessario prevedere e progettare perché i luoghi che viviamo entrino in empatia positiva e costruttiva con noi, assumendo l’identità di ambienti pienamente partecipati, vitali, di ispirazione e stimolo continuo?

Collectable # 0

IN Residence / Collectable

“The Reading Ritual”, disegnato da Barbara Brondi & Marco Rainò, è il Collectable #0, il progetto pilota che rappresenta il “manifesto delle intenzioni” di una nuova collezione di manufatti inediti.

IN Residence Collectable presenterà nel tempo una serie di lavori originali intesi nella logica del “sistema”, anche definibili come aggregati che, pur rispondendo ad una precisa esigenza funzionale, sono caratterizzati da una forte carica concettuale e simbolica, desiderando stimolare una riflessione critica e alimentare un dibattito riferito ad uno specifico tema. Ogni pezzo progettato in esclusiva per la collezione da alcuni tra i designer che hanno preso parte nel tempo al progetto IN Residence, sarà realizzato da realtà manifatturiere d’eccellenza, con l’intento di esprimere una significativa qualità materiale e manifestare le competenze e le esperienze di una categoria di artigiani di grande valore. IN Residence Collectable, nel prossimo futuro, ambisce a presentarsi come un brand di sperimentazione e ricerca, desideroso di verificare differenti strategie distributive e di accesso ai mercati che, attraverso l’edizione in piccola serie di oggetti caratterizzati da una raffinata esecuzione, possa qualificarsi come soggetto portatore di significativi principi culturali e attivare narrazioni stimolanti.

IN Residence / THE READING RITUAL

Un telaio d’ottone.
Un piano di marmo.
Cinque solidi platonici.
 
Una piccola cosmogonia da camera.
 
I libri sono le radici della mia conoscenza.
Della mia personalità.
Del mio cosmo privato.
 
Leggere è la mia dichiarazione di indipendenza.
Il mio viaggio astrale.
Il mio universo enciclopedico.
 
Un rito.
Una cerimonia.
Una parentesi di tempo di pura devozione.
 

“The Reading Ritual” è il Collectable numero zero: questo pezzo unico, realizzato in ottone con finitura vibrata e marmo Dark Emperador è una struttura comprensiva di tre telai a cui risultano abbinati cinque poliedri regolari di piccole dimensioni.
Concepita come una “libreria minima”, abbina un modulo per contenere un numero limitato di libri ad un piano di lettura e un telaio che custodisce alcuni oggetti simbolici, anche utili ad amplificare l’esperienza del lettore.
A seconda delle dimensioni di ciascun libro, sarà possibile conservare – o mettere in mostra – un numero finito di volumi, seguendo una “regola” dettata da un desiderio di selezione, di scelta, di preferenza o di separazione da un tutto, che diventa simbolicamente significativa: è attraverso i titoli dei libri verso cui si è orientata la nostra preferenza, i loro contenuti di testo o di immagine, che si comunica un’intenzione, una volontà espressiva o, in modo più ampio, un messaggio.
Nel progetto, la lettura è accompagnata e agevolata da una famiglia di piccoli oggetti, ognuno con una precisa funzione, che prendono la forma simbolica dei cinque solidi platonici, qui riuniti per rappresentare emblematicamente le geometrie che significano un universo creato in relazione al sapere.
Con “The Reading Ritual” si dona al tempo della lettura la dimensione della cerimonia; è un progetto che parla di affezioni, ideali, anche di ossessioni personali, così come di volontà di rappresentazione delle identità individuali attraverso la selezione di testi “chiave”. È una piccola architettura, un dispositivo per rivelare la ritualità della lettura connessa al piacere e la meraviglia di ampliare le proprie conoscenze.
Ma sopra ogni cosa, il progetto Collectable #0 intende proporsi come un oggetto con il quale stabilire una relazione – anche “affettiva” – importante, uno strumento di esplorazione, un mezzo utile a trovare la concentrazione necessaria per apprendere e, di conseguenza, espandere il nostro “cosmo” privato.
Ospitando i più preziosi tra i nostri libri in uno “scrigno aperto”, dichiariamo la nostra affezione per l’oggetto cartaceo, scelto con cura e attenzione, mentre coltiviamo l’interesse per l’esperienza collegata alla lettura su supporto digitale che la contemporaneità ci offre.

THE READING RITUAL, 2015

Ottone pieno quadro finitura vibrata
Ottone in lastra finitura vibrata
Marmo Dark Emperador
Azzurrite
Pelle naturale
Lente ottica

“The Reading Ritual” è disegnato da Barbara Brondi & Marco Rainò, ideatori e curatori del progetto  IN Residence, ma anche architetti e designer, fondatori dello studio BRH+ con sede a Torino.

Diary # 8

Di poco successiva alla precedente, intensa esperienza vissuta nel contesto della XIV Biennale di Architettura di Venezia, l’ottavo appuntamento della serie di workshop tematici IN Residence conferma la vocazione del progetto ad attuare una “riflessione partecipata” su alcuni aspetti specifici e significativi del “design thinking” contemporaneo. Con “Resonance Tuning” il gruppo di lavoro costituito per attivare la ricerca di questa edizione, concentra la propria attenzione sulle diverse, possibili manifestazioni del rapporto di stretta relazione che lega gli individui agli oggetti, secondo una dinamica di connessione – certamente personale, in molti casi intima – che può rivelare differenti livelli di “affezione”, “empatia asimmetrica” o “risonanza”.

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Diary # 7

Il settimo volume della serie Design Dialogues è dedicato all’esperienza di workshop vissuta nel contesto della Swiss Summer School: nel corso di una settimana di residenza nel Padiglione Svizzero dei Giardini della Biennale di Venezia, ospite di un programma di attività che ha coinvolto le migliori università ed esperienze didattico-formative del mondo, il progetto IN Residence ha sviluppato un’indagine tematica originale dagli esiti sorprendenti.

Impreziosito dai contributi testuali di Hans Ulrich Obrist, Lorenza Baroncelli, Gianluigi Ricuperati e Jan Boelen, questo “diario” testimonia l’intensità di un evento straordinario e celebra la vitalità di un progetto di riflessione e ricerca unico nel suo genere.

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Workshop # 8

Workshop # 8 – Resonance Tuning
Du Parc Contemporary Suites, Torino
8-11 ottobre 2014

L’ottavo Workshop della serie IN Residence dal tema “Resonance Tuning”, propone un confronto tra i designers ospiti Faberhama, Laureline Galliot, Os & Oos, Julie Richoz, Marjan van Aubel e Philipp Weber e un numero selezionato di studenti provenienti da quattro scuole attive nell’ambito del design (Disegno Industriale – Politecnico di Torino, IAAD, IED di Torino e Domus Academy di Milano).

Con l’individuazione del tema “Resonance Tuning” il programma di IN Residence prosegue il proprio percorso di ricerca e analisi, principalmente orientato a riflettere sulla natura delle dinamiche di relazione tra individui e oggetti e sulle esperienze che derivano o si possono associare a questo confronto.

Workshop # 7

Workshop # 7 - Today Was Tomorrow
La Biennale di Venezia 2014
Padiglione Svizzero, Giardini della Biennale
9-13 settembre 2014

Il settimo Workshop della serie IN Residence, propone un confronto tra i designers ospiti Antonio Aricò, Atelier NL, Daphna Laurens, Itay Ohaly, Brynjar Sigurðarson e Studio Swine e un gruppo di studenti selezionati da alcune tra le più interessanti e prestigiose università nel panorama europeo: la Design Academy Eindhoven, lo IUAV di Venezia, l’ECAL di Losanna, il corso di Disegno Industriale del Politecnico di Torino e lo IAAD di Torino.

“Today Was Tomorrow” è il tema scelto dai curatori per creare un’occasione di confronto, di dialogo, di esercizio utile a formulare una riflessione sulle potenzialità degli oggetti, nel tentativo di descrivere la loro eventuale predisposizione a diventare strumenti capaci di innescare o rendere effettiva una trasformazione, che accade oggi a beneficio di domani.

Desiderabilia / Milano

DESIDERABILIA_About Desirable Things

8-13 aprile 2014
Ventura Lambrate / via Ventura 6, 20134 Milano

martedì 8 aprile / sabato 12 aprile 10:00 / 20:00
domenica 13 aprile  10:00 / 18:00
serata inaugurale: mercoledì 9 aprile 20:00 / 22:00

Il desiderio è uno stato di affezione costitutivo e originario di ogni esistenza umana e definisce le relazioni tra l’individuo e l’oggetto, generando un rapporto di riconoscimento reciproco delle proprie identità.
Per questa mostra IN Residence ha chiesto a 25 designer internazionali di progettare il proprio “oggetto dei desideri”. Questi lavori saranno esposti in un’ambientazione onirica, allestiti come una collezione di manufatti desiderabili, una sorta di “Wünschenkammer” utile a stimolare una riflessione collegata ai concetti di felicità e di piacere.
DESIDERABILIA è un esperimento, un’indagine per prendere coscienza dei condizionamenti che, più o meno inevitabilmente, influenzano le scelte e le ambizioni degli individui.

Una mostra collettiva curata da Barbara Brondi & Marco Rainò
Con lavori originali di: 45 kilo, Anton Alvarez, AUT + Chiara Onida, BCXSY, Julien Carretero, Matteo Cibic, Ciszak – Dalmas, Commonplace, Jean-Baptiste Fastrez, FormaFantasma, Tomáš Gabzdil Libertiny, Hilda Hellström, Pepe Heykoop, Kolk & Kusters, Lanzavecchia + Wai, Andrea Magnani, Philippe Malouin, Peter Marigold, Minale – Maeda, Mischer’Traxler, Liliana Ovalle, Lex Pott, Studio Besau-Marguerre, Poetic Lab, Giorgia Zanellato.

Diary # 6

Diary

Il nuovo libro della serie di IN Residence pubblicato da Corraini – Diary #6 – sarà presentato in anteprima in occasione della Design Week di Milano. Questo “Diario” documenta lo svolgersi del sesto workshop di IN Residence intitolato “Identity Detectors” a cui hanno preso parte i designer Anton Alvarez, Jean-Baptiste Fastrez, Hilda Hellström, Kolk & Kusters, Commonplace e Giorgia Zanellato insieme ad un gruppo di studenti selezionati per indagare i meccanismi attraverso cui ciascun oggetto diventa rivelatore di un’identità.

La sesta edizione del workshop della serie IN Residence – raccontata nelle pagine di questo “Diario” – dedica una riflessione critica al tema “Identity Detectors”, aggiungendo un nuovo capitolo di indagine ad un format di dibattito sul design contemporaneo che, pur avendo consolidato la propria formula sulla base di un impianto organizzativo ricorrente, si rinnova ogni anno grazie all’inedita combinazione dei partecipanti e alla qualità dei loro contributi.

I workshop di IN Residence prevedono un confronto, orizzontale e non mediato, tra designer di talento e studenti selezionati. Il laboratorio di ricerca affida al dialogo il compito di sperimentare l’efficacia del “design thinking” come strumento di espressione significativa e di esplorazione trasversale.

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Workshop # 6

Workshop # 6 – Identity Detectors
Du Parc Contemporary Suites, Torino
9-12 ottobre 2013

Il sesto Workshop della serie IN Residence dal tema “Identity Detectors”, propone un confronto tra i designers ospiti Anton Alvarez, Jean-Baptiste Fastrez, Hilda Hellström, Maarten Kolk & Guus Kusters, Jon Stam e Giorgia Zanellato e un gruppo di studenti selezionati dalle quattro scuole con corsi attivi in materia di design a Torino. Punto di partenza di questo laboratorio è il presupposto che gli oggetti siano in grado di liberare e amplificare le caratteristiche di una precisa identità e, allo stesso modo, possano tradurre e trasferire valori sociali e culturali rilevanti. Il workshop si concentra sulla domanda: “Quali requisiti devono avere gli oggetti per fungere da rivelatori di specifiche individualità o per trasformarsi in mezzi di affermazione di alcune precise caratteristiche e personalità?”

Diary # 5

Dopo gli episodi “Nature Through Artifice” (2008), “Matter Matters” (2009), “Visualising Transformation” (2010) e “Sense Memory” (2011), il progetto IN Residence concentra la propria attenzione critica sul tema “Little Daily Wonders”, aggiungendo un nuovo capitolo di riflessione ad un originale percorso di esplorazione che ha pochi confronti nel contesto dei programmi di studio, dibattito e
approfondimento dedicati al design contemporaneo.

Questo “Diario”, che si aggiunge agli altri titoli della stessa collana, documenta le linee d’indirizzo e gli esiti del workshop sul tema della “meraviglia”, intesa come il sentimento di stupore incondizionato – oppure di sorpresa – che l’interazione con un oggetto può stimolare. Attraverso “Little Daily Wonders” si offre l’occasione di valutare quanto l’attività di progetto connaturata al processo design possa avere la responsabilità di influenzare la qualità del vissuto di ogni individuo, intervenendo nel contesto minuto dei singoli momenti che compongono il suo day-by-day e attrezzando il suo habitat personale con presenze materiali “sensibili” che, oltre alle loro specificità funzionali, possano instaurare un dialogo con le sue emozioni.

I designer protagonisti di “Little Daily Wonders“ sono: 45 Kilo, Humans Since 1982, Andrea Magnani, Lex Pott, ShiKai Tseng e Bethan Laura Wood.

L’ultima sezione di questo libro, organizzata in forma di “booklet”, raccoglie alcuni appunti relativi al viaggio europeo in quattro tappe della mostra collettiva “Another Terra / Home Away from Home”, prodotta da IN Residence e costituita da una straordinaria collezione tematica di oggetti di design inediti realizzati per l’occasione.

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Workshop # 5

Workshop # 5 – Little Daily Wonders
Du Parc Contemporary Suites, Torino
13-17 novembre 2012

Designer:
45 Kilo, Humans Since 1982, Andrea Magnani, Lex Pott, ShiKai Tseng, Bethan Laura Wood

Tema:
“Little Daily Wonders” è il tema scelto dai curatori per orientare la ricerca durante il workshop intensivo di quest’anno; protagonisti della nuova edizione sono sei giovani realtà il cui lavoro di esplorazione si concentra su un design sensibile alla sperimentazione e capace di produrre oggetti d’uso quotidiano che, per interazione diretta con gli utenti, siano in grado di attivare processi di riflessione, di scoperta e di meraviglia.

Another Terra / Kortrijk

ANOTHER TERRA / Home Away from Home
4nd Landing – Mission Kortrijk

c/o BIENNALE INTERIEUR 2012
20-28 ottobre 2012

Dopo i primi tre “atterraggi terrestri” – a Milano nei giorni del Fuorisalone, a Basilea durante Art Basel presso Depot Basel e a Venezia, con l’evento speciale “Italian Landing” nel contesto de La Biennale di Venezia – la mostra collettiva ANOTHER TERRA / Home Away from Home è invitata a partecipare alla Biennale Interieur 2012 di Kortrijk, in Belgio.

I lavori in esposizione sono gli esiti di una ricerca che i partecipanti hanno portato a termine per rispondere al medesimo interrogativo: se, per scelta o per necessità, dovessimo immaginare una vita su un pianeta diverso dalla Terra, quali sarebbero le caratteristiche del “bagaglio a mano minimo” che ci accompagnerebbe nel viaggio attraverso le galassie e verso un corpo celeste con condizioni di abitabilità accettabili per l’uomo?

I progetti compresi nella collettiva sono pezzi unici realizzati in esclusiva per l’evento dai designer protagonisti dei workshop annuali IN Residence; l’elenco dei partecipanti rivela una selezione di progettisti noti sulla scena internazionale, accomunati dalla qualità delle loro ricerche e dall’intensità del pensiero che accompagna il proprio lavoro.

ANOTHER TERRA / Home Away from Home comprende i progetti di: Tomás Alonso, BCXSY, Pieke Bergmans, Julien Carretero, Maarten De Ceulaer, FormaFantasma, Glithero, Pepe Heykoop, Lanzavecchia+Wai, Tomáš Gabzdil Libertiny, Philippe Malouin, Jo Meesters, Minale-Maeda, Mischer’Traxler, Liliana Ovalle, Raw-Edges Design Studio, Studio Besau-Marguerre, Anke Weiss.

Another Terra / Venezia

ANOTHER TERRA / Home Away from Home
Italian Landing – Mission Venice

LA BIENNALE DI VENEZIA
Serra dei Giardini
1-15 ottobre 2012

In occasione della 13a Mostra Internazionale di Architettura, il progetto IN Residence è stato invitato a far parte del programma ufficiale degli Eventi Collaterali de La Biennale di Venezia, nel contesto del calendario di svolgimento delle attività di “A Better World”; questo appuntamento, che si propone di presentare al pubblico internazionale de La Biennale alcune tra le più innovative esplorazioni nel design thinking contemporaneo, avrà luogo nel suggestivo scenario della Serra dei Giardini, un “tepidarium di vetro e ferri” edificato a fine Ottocento e localizzato in prossimità dell’ingresso ai Giardini della Biennale.

Per l’avvenimento gli ideatori e curatori del progetto IN Residence hanno immaginato un’edizione speciale della mostra collettiva ANOTHER TERRA / Home Away from Home, con sei progetti realizzati ad-hoc da alcuni tra i designer più interessanti della generazione che caratterizza il nuovo panorama del design italiano contemporaneo.

I protagonisti della “Mission Venice” sono: Matteo Cibic, Ciszak Dalmas, Gionata Gatto, Andrea Magnani & Giovanni Delvecchio, Chiara Onida + AUT, Giorgia Zanellato.

Another Terra / Basilea

ANOTHER TERRA / Home Away from Home
2nd Landing – Mission Basel

c/o “CRAFT & SCENOGRAPHY EXHIBITION 08” @ DEPOT BASEL, Basel
11 giugno – 11 luglio 2012

ANOTHER TERRA / Home Away from Home è una mostra collettiva che presenta una serie di lavori realizzati per l’occasione dai designer protagonisti del workshop a cadenza annuale che fa parte del programma del progetto IN Residence, che dal 2008 si svolge a Torino negli spazi unici del Du Parc Contemporary Suites.
Il tema al quale si ispira il concept della mostra offre l’occasione per formulare una riflessione specifica sulla relazione tra l’essere umano e gli oggetti che lo circondano e di cui si serve, proiettandoci in un contesto am- bientale radicalmente differente da quello della nostra comune esperienza quotidiana.

Se, per scelta o per necessità, dovessimo immaginare una vita su un pianeta diverso dalla Terra, quali sarebbe- ro le caratteristiche del “bagaglio a mano minimo” che ci accompagnerebbe nel viaggio attraverso le galassie e verso un corpo celeste con condizioni di abitabilità accettabili per l’uomo? Quali prestazioni sarebbero richieste all’unico “accessorio” ammesso in occasione del primo sbarco sul suolo del nuovo mondo?
Preferiremo dotarci di un “dispositivo” considerato utile, capace cioè di dare risposta ad un’esigenza funzionale specifica e ritenuta prioritaria, oppure di un elemento caratterizzato da un alto valore simbolico e magari connotato da una forte carica affettiva? E ancora, a quale valore o ideale, l’oggetto costruito dovrebbe dare espressione? Quale messaggio potrebbe trasmettere? Quale storia potrebbe raccontare?

Con riferimento a questo tipo di immaginario è stato inoltre pensato l’allestimento della mostra, concepito come una sequenza di “capsule” che, contenendo i singoli lavori dei designer, intendono rappresentare i vettori mediante i quali gli oggetti sono imballati e spediti verso il nuovo pianeta.

I designer protagonisti di ANOTHER TERRA sono: Tomás Alonso, BCSXY, Pieke Bergmans, Julien Carrettero, Maarten De Ceulaer, Formafantasma, Glithero, Pepe Heykoop, Lanzavecchia+Wai, Tomáš Gabzdil Libertiny, Philippe Malouin, Jo Meesters, Minale-Maeda, Mischer’Traxler, Lilliana Ovalle, Raw-Edges Design Studio, Studio Besau-Marguerre, Anke Weiss.

La mostra fa parte dell’evento “CRAFT & SCENOGRAPHY” a DEPOT BASEL, spazio destinato al design contemporaneo.

Another Terra / Milano

ANOTHER TERRA / Home Away from Home

FUORISALONE 2012 | Ventura Lambrate, Milano
14-21 aprile 2012

ANOTHER TERRA / Home Away from Home è una mostra collettiva che presenta una serie di lavori realizzati per l’occasione dai designer protagonisti del workshop a cadenza annuale che fa parte del programma del pro- getto IN Residence, che dal 2008 si svolge a Torino negli spazi unici del Du Parc Contemporary Suites di Torino.
Il tema al quale si ispira il concept della mostra offre l’occasione per formulare una riflessione specifica sulla relazione tra l’essere umano e gli oggetti che lo circondano e di cui si serve, proiettandoci in un contesto am- bientale radicalmente differente da quello della nostra comune esperienza quotidiana.

Se, per scelta o per necessità, dovessimo immaginare una vita su un pianeta diverso dalla Terra, quali sarebbe- ro le caratteristiche del “bagaglio a mano minimo” che ci accompagnerebbe nel viaggio attraverso le galassie e verso un corpo celeste con condizioni di abitabilità accettabili per l’uomo? Quali prestazioni sarebbero richieste all’unico “accessorio” ammesso in occasione del primo sbarco sul suolo del nuovo mondo?
Preferiremo dotarci di un “dispositivo” considerato utile, capace cioè di dare risposta ad un’esigenza funzionale specifica e ritenuta prioritaria, oppure di un elemento caratterizzato da un alto valore simbolico e magari conno- tato da una forte carica affettiva? E ancora, a quale valore o ideale, l’oggetto costruito dovrebbe dare espressio- ne? Quale messaggio potrebbe trasmettere? Quale storia potrebbe raccontare?

Con riferimento a questo tipo di immaginario è stato inoltre pensato l’allestimento della mostra, concepito come una sequenza di “capsule” che, contenendo i singoli lavori dei designer, intendono rappresentare i vettori me- diante i quali gli oggetti sono imballati e spediti verso il nuovo pianeta.

I designer protagonisti di ANOTHER TERRA sono: Tomás Alonso, BCSXY, Pieke Bergmans, Julien Carrettero, Maarten De Ceulaer, Formafantasma, Pepe Heykoop, Lanzavecchia+Wai, Tomáš Gabzdil Libertiny, Philippe Malouin, Jo Meesters, Minale-Maeda, Mischer’Traxler, Lilliana Ovalle, Studio Besau-Marguerre, Anke Weiss.

Design That Talks! # 2

Design That Talks! #2 – NACHO CARBONELL

Circolo dei lettori, Torino
25 marzo 2012

Design That Talks! approfondisce alcuni aspetti interessanti della creatività d’autore, con l’intento di fare luce sulle nuove corrispondenze che contraddistinguono il rapporto tra artigianato e industria, arte e tecnologia, teoria e pratica del fare.
Gli incontri sono strutturati per consentire ai designer di presentare una selezione dei loro lavori recenti e svelare, oltre alle personali fonti di ispirazione, le modalità che caratterizzano l’approccio al processo progettuale.

Nacho Carbonell (Spagna, 1984) vive e lavora in Olanda. E’ considerato uno degli astri del design sperimentale internazionale. Con il suo lavoro, visionario e d’ispirazione organica, ottiene “oggetti comunicativi”, intesi come “esseri viventi” capaci di stimolare l’immaginazione e il coinvolgimento sensoriale. Più volte premiato nel 2009 si è aggiudicato il prestigioso Designer of the Future assegnato da Design Miami.

nachocarbonell.com

Design That Talks! # 1

Design That Talks! #1 – BENJAMIN HUBERT

Circolo dei lettori, Torino
22 marzo 2012

Design That Talks! approfondisce alcuni aspetti interessanti della creatività d’autore, con l’intento di fare luce sulle nuove corrispondenze che contraddistinguono il rapporto tra artigianato e industria, arte e tecnologia, teoria e pratica del fare.
Gli incontri sono strutturati per consentire ai designer di presentare una selezione dei loro lavori recenti e svelare, oltre alle personali fonti di ispirazione, le modalità che caratterizzano l’approccio al processo progettuale.

Benjamin Hubert (Regno Unito, 1984) è considerato l’enfant prodige del design di prodotto di nuova generazione: i suoi progetti, realizzati in tiratura limitata o in grandi numeri da note aziende del settore, testimoniano un’indagine formale sull’uso dei materiali di nuova concezione. La seduta Pod e la serie di lampade Chimney sono già considerati dei classici di riferimento. Nel 2010 si è aggiudicato il titolo di Designer of the Year assegnato nel contesto dei British Design Awards.

benjaminhubert.co.uk

Diary # 4

IN Residence
Design Dialogues

Diary # 4: “Sense Memory”

a cura di Barbara Brondi & Marco Rainò

Corraini Edizioni
1a edizione, aprile 2012

Giunto alla quarta edizione, dopo le precedenti “Nature Through Artifice” (2008), “Matter Matters” (2009) e “Visualising Transformation” (2010), il progetto IN Residence conferma una continuità d’intenti e una vitalità non comuni nel panorama dei programmi di ricerca dedicati al design contemporaneo. Oltre a sviluppare in autonomia un modello didattico aperto e costantemente in evoluzione, la formula del laboratorio intensivo finalizzato a porre in relazione alcuni dei giovani designer più talentuosi della loro generazione con un gruppo selezionato di studenti, ha attivato nuove energie nel settore della formazione, della produzione di conoscenza e della cultura del progetto di prodotto.

Questo “Diario”, che si aggiunge agli altri titoli della stessa collana, documenta le linee d’indirizzo e gli esiti del workshop sul tema “Sense Memory” che rimanda all’interazione tra i sensi e la memoria e riguarda la relazione che coniuga le facoltà percettive a quelle di ricordo e di stimolo emozionale e offre l’occasione per identificare i tratti chiave di un programma che, nel corso degli anni, ha prodotto una significativa costellazione di spin-off dedicati ad associare la pratica dell’esperimento con l’idea di un design dall’alto valore simbolico e concretamente attuale.

I designer protagonisti di “Sense Memory“ sono: BCXSY, Maarten De Ceulaer, Pepe Heykoop, Daniel Rybakken, Studio Besau-Marguerre.

Un DVD allegato al libro documenta ulteriormente i momenti più significativi di questa esperienza.

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Workshop # 4

Workshop #4 – Sense Memory
Du Parc Contemporary Suites, Torino
9-12 novembre 2011

Designer:
BCXSY, Maarten De Ceulaer, Pepe Heykoop, Daniel Rybakken, Studio Besau-Marguerre

Studenti:
Alessandro Barra, Claudia Buscema, Gabriella Cammarata, Marta Cammarere, Valentina Cannella, Antonio Cascos Chamizo, Claudio Cordatore, Alessia Fausto, Dario Forneris,  Andrea Foschiatti, Nina Giardini, Roberta Liboriani, Antonino Lo Piccolo, Federico Martorana, Francesco Massimello, Viktor Pukhov, Luana Rostagno, Cristina Trevisan, Erik Saglia, Stefano Spinella, Edoardo Spolittu, Sara Steardo, Victoria Stoian, Silvia Vanni,

Tema:
Il tema rimanda all’interazione tra i sensi e la memoria e riguarda la relazione che coniuga le facoltà percettive a quelle di ricordo e di stimolo emozionale.
La nostra interazione con il mondo costruito, con la materialità di un universo costituito da oggetti, ci espone ad una registrazione continua di impressioni: questo flusso ininterrotto di dati, recepito attraverso i sensi, influenza la decodifica dell’ambiente che ci circonda e la sua traduzione in mappe mentali sintetiche.
I manufatti che utilizziamo, anche quando si presentano come inequivocabilmente inerti, sono potenziali strumenti di trasmissione di un significato, emanando informazioni che possono – attraverso il sentire sensoriale – trovare un canale di corrispondenza con l’individuo, per sollecitare una sua memoria pregressa o per crearne una nuova.
Attraverso “Sense Memory” IN Residence cerca di annettere il “dato emozionale” alla sua analisi sul ruolo del design nel contesto contemporaneo, registrando la reazione soggettiva o il sentire personale come cifre rilevanti nella costruzione di una memoria che, prima di potersi riconoscere e configurare come “collettiva”, è amministrata nel territorio dell’intimo di ciascun individuo.

Diary # 3

IN Residence
Design Dialogues

Diary # 3: “Visualising Transformation”

a cura di Barbara Brondi & Marco Rainò

Corraini Edizioni
1a edizione, maggio 2011

Dopo la prima edizione dedicata al tema “Nature Through Artifice“ e la seconda intitolata “Matter Matters”, il progetto IN Residence focalizza la sua attenzione sul concetto di “trasformazione” e sulle molteplici modalità attraverso le quali può proporsi la sua “visualizzazione”.

Nella cornice del Du Parc Contemporary Suites di Torino, edificio progettato nei primi anni Settanta dagli architetti Laura Petrazzini e Corrado Levi, un workshop tra giovani designer internazionali di talento e ancor più giovani studenti ha prodotto un ricco contraddittorio di spunti di progettazione attorno al concetto di “cambiamento”, che rispecchia la spiccata attitudine alla “metamorfosi” da parte degli oggetti del design contemporaneo.

Nel pieno spirito della ricerca e sperimentazione del progetto In Residence, questo volume esplora il “processo design” come uno dei dispositivi di comunicazione culturale più raffinati e potenti della contemporaneità, che opera sull’idea di trasformazione e sul ruolo centrale che questo concetto ha nel mondo attuale.

I designer protagonisti di “Visualising Transformation“ sono: Tomás Alonso, Julien Carretero, Lanzavecchia+Wai, Minale-Maeda e Mischer’Traxler.

Un DVD allegato al libro documenta ulteriormente i momenti più significativi di questa esperienza.

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Workshop # 3

Workshop #3 – Visualising Transformation
Du Parc Contemporary Suites, Torino
10-13 novembre 2010

Designer:
Tomás Alonso, Julien Carretero, Lanzavecchia + Wai, Minale-Maeda, Mischer’Traxler

Studenti:
Andrea Aceto, Andrea Aragno, Alessandro Balbo, Elisa Barrera, Fabio Camera, Giulio Cardone, Sara Ceraolo, Elisabetta Colucci, Giordana Espinosa, Anna Galletta, Veronica Gallio, Elisabetta Giacone, Luca Parodi, Irene Pecchenino, Sara Petrucci, Mario Porrovecchio, Jessica Quadrelli, Sara Simone, Arianna Uda, Alina Valiante Moguel.

Tema:
Il terzo workshop sviluppa un dibattito che porta a nuove considerazioni sul tema della progettazione ed in particolare sugli esiti del processo creativo che sta alla base del design, visti non come semplici accessori ma come risultati di una continua sperimentazione intesa come necessità irrinunciabile della contemporaneità.
In generale, l’idea di “visualizzare la trasformazione” rimanda a un insieme di considerazioni rilevanti, potenzialmente correlate ad approfondimenti d’interesse; in questo quadro, i concetti di “mobilità”, “cambiamento” e di “metamorfosi” emergono come termini sintetici particolarmente significativi, collegandosi ad una spiccata attitudine alla mutevolezza – non solo formale – manifestata da una determinata categoria di oggetti.

Artissima Design

VISUALISING TRANSFORMATION / Artissima Design

Palazzo Birago / Camera di Commercio | Torino
7 – 14 novembre 2010

Artissima Design, la nuova sezione tematica di Artissima 17 – Internazionale d’Arte Contemporanea a Torino, è un approfondimento speciale che presenta una mostra con lavori inediti dei designer internazionali invitati ad IN Residence e allestimenti appositamente concepiti e realizzati dai tre studi di architettura torinesi, MARC, Nucleo e UdA, un workshop tematico che coinvolge gli studenti nell’allestimento della mostra e una conferenza in Fiera con alcuni dei designer partecipanti sui temi della ricerca e della sperimentazione nel design contemporaneo.

I designer protagonisti di Artissima Design sono: Tomás Alonso, Julien Carrettero, Lanzavecchia+Wai, Minale-Maeda, Mischer’Traxler.

Ten Small Atlases

TEN SMALL ATLASES / Ten Processes Behind Ten Objects

FUORISALONE 2010 | Zona Ventura Lambrate, Milano
14-21 aprile  2010

Il progetto IN Residence / Design Dialogues presenta a Milano, nei giorni del Salone Internazionale del Mobile, la mostra collettiva TEN SMALL ATLASES / Ten Processes Behind Ten Objects.
Il processo creativo nel design attraverso il quale si giunge alla realizzazione dell’oggetto è il tema della mostra. I dieci designer invitati esporranno i loro personali ‘vocabolari’ visivi, una raccolta di materiali utili a raccontare le fasi di ideazione e determinanti a rivelare le fonti d’ispirazione e i modelli di riferimento del processo creativo, che li hanno portati a realizzare i prodotti finali esposti in mostra. Dieci piccole aree espositive dove ciascun designer, accanto all’oggetto finito, racconta la storia che va dal concepimento dell’idea alla sua realizzazione, attraverso una ‘collezione’ – dieci piccoli atlanti – di prototipi, schizzi, annotazioni, immagini, musica o libri dai quali sono stati influenzati, ispirati, costretti e agevolati nella progettazione.

I designer protagonisti di TEN SMALL ATLASES sono: Pieke Bergmans, FormaFantasma, Julia Lohmann, Philippe Malouin, Peter Marigold, Jo Meesters, Lilliana Ovalle, Raw-Edges Design Studio, Glithero, Anke Weiss.

Diary # 2

IN Residence
Design Dialogues

Diary # 2: “Matter Matters”

a cura di Barbara Brondi & Marco Rainò

Corraini Edizioni
1a edizione, aprile 2010

Dopo la prima edizione dedicata al tema “Nature Through Artifice“, il progetto IN Residence focalizza la sua attenzione sulla materialità, indagandone caratteri e criticità attraverso un laboratorio partecipato intitolato “Matter Matters“.
La formula dell’evento è quella sperimentata con successo nel corso del primo appuntamento: un workshop tra giovani designer internazionali di talento e ancor più giovani studenti che, lavorando a stretto contatto per alcuni giorni, animano un contraddittorio dialogico ricco e stimolante.
Il contesto ambientale rimane quello del Du Parc Contemporary Suites di Torino, edificio di grande pregio architettonico progettato nei primi anni Settanta dagli architetti Laura Petrazzini e Corrado Levi.

Organizzando la riflessione sui significati che ispirano il progetto e anticipano la realizzazione materiale dell’oggetto, il laboratorio IN Residence punta ad analizzare il “processo design” come uno dei dispositivi di comunicazione culturale più raffinati e potenti della contemporaneità.
Il tema di questa seconda edizione, il dominio del materiale, si concentra sui caratteri connessi all’utilizzo della sostanza, aspetto fondamentale nella pratica del fare design.

I designer partecipanti: FormaFantasma, Philippe Malouin, Peter Marigold, Jo Meesters, Studio Glithero e Anke Weiss.

Un DVD allegato al libro, con musiche originali composte e dirette da Max Casacci, documenta ulteriormente i momenti più significativi di questa esperienza.

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Workshop # 2

Workshop #2 – Matter Matters
Du Parc Contemporary Suites, Torino
12-15 novembre 2009

Designer:
FormaFantasma, Philippe Malouin, Peter Marigold, Jo Meesters, Studio Glithero, Anke Weiss

Studenti:
Claudio Altobello, Francesca Bordone, Grazieno Camperi, Sara Cappa, Marco Ciola, Alessandra Conte, Giovanni De Antoni Migliorati, Rossella Di Dio, Helena Falabino, Mario Gerbaldo, Giulio Sergio Giraudi, Silviya Manzahieva, Lorenzo Maria Martini, Flavio Montagner, Noemi Oduse, Maddalena Piccolin, Michele Santomarco, Riccardo Sforza, Mihaela Slav, Michela Valsania, Fulvio Vignolo, Marco Vivirito.

Tema:
Il tema dell’edizione 2009 è Matter Matters, ovvero un’analisi dei diversi caratteri dei materiali come elementi mutevoli, che portano in sè le tracce delle proprie origini e i segni del tempo che li trasformano, elementi primari nell’identificazione dell’oggetto a qualunque scala.
Riflettere sulla materialità significa anche aprire a valutazioni estremamente attuali sull’attitudine al fare e sul grado di coinvolgimento diretto che il designer può avere nel processo di realizzazione concreta di un prodotto, secondo un ragionamento che porta a considerare in positivo il ricorso alla pratica artigianale, il ritorno alla manualità e un nuovo apprezzamento delle attività di lavoro in laboratorio.

Diary # 1

IN Residence
Design Dialogues

Diary # 1: “Nature Through Artifice”

a cura di Barbara Brondi & Marco Rainò

Corraini Edizioni
1a edizione, novembre 2009

Nel contesto di Torino World Design Capital, il progetto IN Residence ha dato vita ad un laboratorio sperimentale di 48 ore, in cui cinque affermati designer si sono confrontati con un gruppo di trenta studenti selezionati presso tre istituti torinesi con corsi di studio specifici in materia.

Argomento della discussione / creazione è stato il ruolo del design come risorsa espressiva sensibile alle condizioni ambientali.
La cultura del design, infatti, è qui intesa nella sua accezione più ampia, come processo e disciplina che organizza risorse creative per generare soluzioni di benessere comune e trasmettere emozioni. Nel suo impatto con l’ambiente, il design produce oggetti “nuovi” che con il tempo diventano parte integrante del paesaggio, e contribuiscono anzi a costruirlo. Paesaggio preesistente e oggetto creato – “natura” e “artificio” – sono i due punti di partenza dai quali prende avvio il workshop di IN Residence.

Questo volume è dedicato al progetto IN Residence: per ordinarne la memoria e soprattutto riflettere sul ruolo e le direzioni possibili del design.

I designer partecipanti: Pieke Bergmans, Tomáš Gabzdil Libertiny, Julia Lohmann, Liliana Ovalle, Raw-Edges Design Studio.

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Workshop # 1

Workshop #1 – Nature Through Artifice
Du Parc Contemporary Suites, Torino
21-22 novembre 2008

Designer:
Pieke Bergmans, Tomáš Gabzdil Libertiny, Julia Lohmann, Liliana Ovalle, Raw-Edges Design Studio

Studenti:
Alice Aquilante, Alessandro Basile, Raffaella Bernardi, Marta Carrera, Tiziana Cerutti, Chiara Chialvo, Giuliana Cusenza, Valentina Demoru, Ivano Di Francesco, Nicolò Di Prima, Francesco Iannuzzi, Tomo Kimura, Daniele Locci, Silvia Malacrida, Omar Meletti, Marco Mignone, Elisa Mondino, Elisabetta Muner, Stefano Musatti, Alice Ninni, Nicole Osella, Elena Ozzimo, Valentina Perico, Amanda Rezza, Francesca Rinaudo, Irene Ruiu, Giacomo Satti, Fabrizio Serra, Matteo Straforini, Andrea Viberti

Tema:
La prima edizione propone una riflessione sui concetti di “natura” e “artificio”, tentando di cogliere i caratteri di specificità dei due termini in relazione al pensare e produrre design.
E’ possibile giungere al naturale attraverso l’artificiale? Che tipo di relazione e di mutua influenza esiste tra ciò che identifichiamo come natura e ciò che percepiamo come artificio? Il design può contribuire a codificare i significati sottesi da questo rapporto? Più nello specifico, come si può interpretare, rappresentare, esprimere l’intorno inteso come naturale attraverso il processo progettuale che genera artifici? E infine, la natura per il progettista e ancora, come in passato, un riferimento, una suggestione, un qualcosa da imitare e da cui trarre esempio o ispirazione?
Le possibili risposte a questi ed altri quesiti aprono a considerazioni significative in relazione al ruolo del design nel contemporaneo, stimolando la riflessione su argomenti correlati e non necessariamente confinati in un unico, specifico ambito disciplinare.